Nuovo canale Youtube

Ho appena creato un nuovo canale di Youtube nel quale metterò in musica alcuni testi che ho scritto, prestando anche la mia voce (tranquilli: non canto!!!). La strada poteva essere lì da un po’ di tempo, una strada che passa dai Massimo Volume, ad alcuni brani dei Sonic Youth e se vogliamo anche ai testi quasi parlati degli Art Brut, ma è solo adesso che la vedo come una strada adatta a me. Spero di non mollare troppo presto, il mio vecchio canale rimarrà ancora, vedrò come dividere i materiali sui due. Domattina alle 9:30 verrà proiettato il primo esperimento della serie “Ritratti”. Grazie a chi mi vorrà seguire e come al solito, enjoy DIY!

Lo fi hip-politicians

Da un mesetto sto mettendo le mie idee musicali come sottofondo a brani di discorsi di politici italiani. Mi piace l’idea di utilizzare le parole come semplice materiale su cui produrre altro, un po’ come succede per i meme. Non c’è alcun intento politico, anche se ovviamente non sarà così per gli ascoltatori, il mio intento è che l’attenzione sia sulla musica più che sul testo o sull’aspetto visivo.

Ecco la playlist dei video che ho realizzato fino ad ora

Campionando qualche vecchio vinile

Nella casa dei miei nonni, dove mia mamma e i miei zii sono cresciuti, ho trovato una pila di 45 giri di musica pop italiana degli anni ’60 e ’70. Per essere preciso li ho trovati qualche anno fa e li ho portati a casa mia dopo aver comprato un giradischi, ma fino a che non ho capito che avevo anche gli strumenti adatti per campionare sono rimasti lì.

Per campionare in realtà basta avere un giradischi usb che permetta di trasferire in digitale il suono, se poi si ha anche una DAW (digital audio workstation, cioè un programma per assemblare e modificare l’audio) il lavoro di taglio e modifica dei suoni diventa più facile.

Ho cercato i suoni di singoli strumenti tra i vinili di Celentano, Adamo, I Bufali (un gruppo di garage rock italiano che assolutamente non conoscevo!), Milva e altri. Ho preso i punti in cui un basso, una batteria, archi, o voci si stagliassero da soli.

Una volta preso e modificato quello che mi serviva, ho iniziato a pensare a come assemblarlo. Non è stato semplice sia perché abitualmente non creo canzoni (e dunque non ho una mia tecnica per farlo), sia perché i suoni di partenza erano molto brevi e in alcuni casi anche molto diversi tra loro: bisognava dare coerenza. Vi risparmio tutti gli altri ragionamenti e vi dico che probabilmente il vero modello per quello che è venuto fuori è questo pezzo tamarrissimo di Gigi d’Agostino:

E ora il video della mia piccola creazione:

Il ginocchio è rimasto nell’inquadratura…

Un po’ di improvvisazioni con il PO-32

PO-32 è il diminutivo di una carinissima drum machine prodotta dalla Teenage Engineering; come dice il suo nome, pocket operator, questo piccolo strumento è adatto a stare in una tasca. Ma offre a chi lo suona una gran gamma di percussioni diverse e di effetti diverse da applicarvi. Vi metto qui qualche video che ho realizzato solo con lui, più uno in cui accompagna il Monologue: buon ascolto!

Una cover di A forest dei Cure

Approfittando dell’ultimo acquisto (la piccola ma potente drum machine PO-32 della Teenage Engineering), ho suonato una mia versione di uno dei pezzi preferiti: “A forest”. Ovviamente il brano non ha la lunghezza dell’originale o delle sue versioni live, perché il coinvolgimento che si crea con tutto un gruppo che suona (e con un cantante!) è ben diverso. Io ho scelto di suonare le parti di basso, di sintetizzatore e di chitarra e di metterle in continuità.

Per la parte della batteria, realizzata come già detto dal PO-32, ho cercato di ricreare il pattern originale, il più possibile anche nei suoni, mentre per le altre parti ho creato un unico suono con in Korg Monologue e l’ho filtrato ulteriormente con il cut-off nell’introduzione. Per le altre parti uso lo stesso suono, solo che ne ho abbreviato la “decay” per evitare che le note si sovrapponessero troppo.

You’ll miss me when I’m not around (remix)

A inizio aprile Grimes ha messo a disposizione dei fan i file del master audio e i file con green screen del video della sua canzone You’ll miss me when I’m not around dando loro la possibilità di realizzare nuove versioni del video o del brano.

Io non sono molto pratico di produzione musicale (anzi, praticamente ne sono digiuno), però in questa quarantena avevo già scaricato e iniziato a usare Reaper che è una D.A.W. cioè un programma per registrare e produrre canzoni (e anche video). Così ho provato a smontare la canzone e a rimontarne alcuni pezzi. Ne ho realizzato una versione che ho chiamato “stripped down remix”, anche se al posto della parola remix avrei voluto usare rework perchè il mio lavoro mi ricordava molto quello che avevano fatto i Justice per il lato b di un brano dei Franz Ferdinand e che era definito, appunto, rework.

Ecco qui il prodotto, spero che nella sua stranezza vi piaccia:

I disegni del videoclip sono realizzati invece dalla mia fidanzata

Avere un sintetizzatore (durante la quarantena)

Da qualche mese sto imparando a suonare il sintetizzatore; ho un Monologue della Korg al quale sto dedicando un po’ di tempo in questo periodo di isolamento. Dopo aver trovato i vari cavi e cavetti per poter registrare e contemporaneamente sentirmi, ho iniziato a realizzare alcune improvvisazioni; so che suonano un po’ vuote perché non ho altri strumenti con cui accompagnarle, ma pur con i loro difetti non mi dispiacciono!

Ho usato un suono creato da me e ho un po’ giocato con le manopole
Questo invece è un suono che era già in dotazione, mi piace il suo carattere rock
Aggiungere pian piano suoni a una sequenza è stato molto divertente!

I tre doni (una fiaba)

Qualche tempo fa ho iniziato a scrivere una fiaba, non una fiaba contemporanea ma una di quelle classiche in cui ci si lascia trasportare da vicende che possiamo immaginare come vadano a finire.

Poi durante l’isolamento il tempo a disposizione è aumentato a dismisura e allora ecco che con la mia fidanzata è nata l’idea di illustrare il testo e poi di leggerlo e musicarlo. Il risultato è questo video. L’obiettivo era alto: registrare la voce, creare una colonna sonora; ma i mezzi a disposizione non professionali (l’unico strumento più serio è il Korg Monologue con cui ho registrato le musiche, ma per registrare e sovrapporre tracce sul portatile ci si è dovuti ingegnare parecchio!).